Archivi del mese: maggio 2014

Elezioni Europee: Un’Italia contro tendenza?

Parlamento Europeo
I risultati degli altri paesi Europei come le Francia ed il Regno Unito ci hanno fatto temere per il peggio. Le forze euroscettiche e di estrema destra sono riuscite a imporsi in gran parte dei paesi membri con percentuali alte.

Un’Europa che pone limiti alla migrazione interna e’ una minaccia del diritto alla libera circolazione per tanti giovani italiani alla ricerca di lavoro, da Londra a Berlino, da Bruxelles a Barcellona. Per noi giovani emigrati all’estero l’Europa e’ stata una opportunità.

Leggi la nostra lettera

In questo panorama, per una volta, osserviamo un’Italia positivamente contro tendenza. Un’ Italia che premia come primo partito un partito pro-europeo. La vittoria delle forze pro europee italiane però non è che un inizio.

I nuovi parlamentari dovranno prepararsi a fare fronte in primo luogoa un emiciclo con un numero di euroscettici triplicato rispetto alla precedente legislatura e secondariamente alla crisi che minaccia di durare ancora a lungo se il Parlamento non avviera’ un processo di riforme chiaro e incisivo.

A questo nuovo Parlamento europeo lanciamo un appello affinché i nuovi eletti svolgano il loro compito con impegno e determinazione. Speriamo che non si dimentichino, come spesso accade dopo il voto, che una “Nuova Europa” può essere costruita solo attraverso un investimento significativo sulle nuove generazioni e che percio’, durante il loro mandato di cinque anni, tengano sempre al centro della loro agenda politica le politiche e giovanili e per l’occupazione.

Intervista da Bruxelles, 25 maggio 2014 – giorno delle elezioni europee

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26/05/2014 · 14:30

Per noi l’Europa è un’opportunità – generazione Erasmus andate a votare!

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In Italia è sempre colpa di qualcun altro.

Le forze politiche sono sempre innocenti.

Serve sempre un diversivo.

Con l’arrivo delle elezioni europee adesso la colpa e’ “dell’Europa” “di Bruxelles” “dell’austerity” “dell’UE” “dell’euro”.

Ma l’Europa e’ davvero cosi mostruosa e cosi’ colpevole?

Prima che votiate questo fine settimana volevamo ricordarvi che per noi giovani emigrati all’estero l’Europa e’ stata una opportunità.

E’ l’Italia che, purtroppo, ci ha offerto poco.

Abbiamo viaggiato, studiato e lavorato in altri paesi con e senza Euro, dove abbiamo trovato piu’ meritocrazia, piu’ investimenti nell’istruzione, piu’ welfare e meno corruzione.

Non abbiamo mai dovuto chiedere visti per muoverci in Europa.

Parlare diverse lingue ad evere amici spagnoli, inglesi, francesi, tedeschi, svedesi, danesi, irlandesi, slovacchi, greci, polacchi, portoghesi…e’ normale per noi.

Siamo Europei.

Non conosciamo un’Europa divisa e non la vogliamo conoscere.

Nonostante le difficolta’ e le sfide che ambientarsi in un nuovo paese presuppongono, l’Europa e’ stata un’opportunità sopprattuto di lavoro quando mancava a casa.

Questa opportunità di lavoro e’ stata possibile grazie al diritto di poter lavorare in altro paese europeo.

Grazie alla mobilità europea, anche se questa stessa diventa sempre di piu’ in una direzione sola, dal sud d’Europa verso il Nord, senza ritorno.

Con l’arrivo delle elezioni europee di maggio vediamo queste opportunita’ minacciate.

Minacciate da chi vuole la fine dell’Unione Europea e del diritto alla libera circolazione dei cittadini.

Minacciati da partiti come l’UKIP nel Regno Unito e tanti altri, anche in Italia, che vorrebbero la fine della Unione Europea e un ritorno delle frontiere.

“Meno Europa” significa l’annullamento dell’integrazione di cui noi stessi siamo protagonisti.

Tante cose dovrebbero cambiare a livello istituzionale europeo.

Un’Europa troppo lenta e burocratica non trova il sostegno dei suoi giovani cittadini, come noi.

Pensate che ci sono tre organismi con un nome molto simile ma che sono istituzioni complemente diverse (Consiglio Europeo, Consiglio d’Europa, Consiglio dell’Unione Europea) – ed una non e’ neanche una istituzione europea.. e tutto questo crea una gran confusione.

L’Europa si deve semplificare e si deve raccontare ai suoi cittadini in modo efficace. Tutti in qualche modo sono stati toccati dai benefici dell’Europa unita, noi della “generazione Erasmus” come i nostri nonni.

Avvicinare le priorita’ –specialmente quelle politiche-  di tanti paesi con tradizioni simili ma anche molto diverse e’ una sfida che richiede l’impegno di tutti, dei cittadini e soprattutto della classe politica, che puo’ portare grandi miglioramenti nella creazione del futuro delle nuove generazioni.

La sfida di oggi e’ di migliorare l’Europa e le istituzioni comunitiare per fare in modo che siano piu’ vicine ai cittadini.

Vogliamo un’Europa unita, non divisa, giovane e moderna per il nostro futuro. E per questo andremo a votare questo finesettimana.

 

 

 

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#Elezionieuropee – dibattiti con giovani candidati

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In vista delle elezioni Europee il gruppo apartitico Giovani Italiani Bruxelles organizza un dibattito elettorale a cui prenderanno parte giovani candidati di varie forze politiche per parlare di proposte riguardo la disoccupazione giovanile, la mobilita’ europea e il ruolo dell’Italia in Europa.

22/05/2014, ore 19.00

Dibattito con Oliviero Alotto, Green Italia – Verdi Europei 

Partecipanti 20/05/2014
Francesco Attademo, Movimento Cinque Stelle. 
Elly Schlein, Partito Democratico.

Guarda di nuovo il dibattito con Francesco Attademo del Movimento Cinque Stelle

 

Guarda di nuovo il dibattito con Elly Schlein del Partito Democratico

 

Dopo la crisi economica centinaia di migliaia di giovani italiani sono emigrati in altri paesi europei, adesso l’Europa e’ casa loro.

L’emigrazione italiana é aumentata del 115% nel periodo 2002 – 2012, e la maggioranza dei nuovi emigrati e’ fatta di giovani (54%). Di fronte alla crescita di questo fenomeno alcuni dei Paesi Membri hanno proposto di mettere delle barriere all’ingresso. Alcuni Stati membri come il Belgio, il Regno Unito e l’Olanda stanno usando i cittadini europei in mobilità come capri espiatori per giustificare i tagli ai budget nazionali.

Il caso del Belgio, che ha iniziato a rimpatriare alcuni immigrati italiani, mostra quanto i cittadini europei abbiano la necessità di essere meglio informati riguardo ai loro diritti e che questi devono a tutti i costi essere tutelati.

appelloeuropa

 

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Italian election candidates ‘go English’ for #EP2014

Only a few years ago you would have been hard pressed to find an Italian politician daring to speak the tongue of Shakespeare in public, let alone to garner national election votes.

English just didn’t seem to roll off the tongue…

Yet fast-forward to 2014 and using ‘inglesismi’ – Englishisms – in Italian politics is becoming trendier than a Berlusconi courtcase these days.

Current Prime Minister Matteo Renzi appears to be keen to throw in any English soundbite he can.

 

He even launched a national jobs package earlier this year called, wait for it, yes, the ‘JobsAct‘. ‘Riforma del lavoro’ just mustn’t have been catchy enough!

This week, as EU election campaigning moves up a notch in Italy ahead of May 25th, some candidates are even making English language election videos. We’ve just spotted this one from Giovanni La Via, a centre right candidate:

There’s nothing to say that Italian politicians, or even members of the European Parliament, should be fluent in English. Yet there’s no doubt that English has become the first language of European political debate, as the recent Presidential candidate debates showed.

Our election campaign #ParlamentareChi? encourages a debate on the quality of Italian candidates at this years European elections. One of the issues we try to raise is that we’d like to see candidates who have at least a decent knowledge of a second European language if they want to work for the European Parliament.

Unpaid Italian interns in Brussels often speak at least 3 languages – why should we accept anything less from our political representatives?

 

 

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