Cambia il Premier? I problemi dei giovani restano.

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Dimissioni di Letta: un altro Presidente del Consiglio lascia l’incarico.

La disoccupazione giovanile nel Belpaese e la crescente emigrazione dei giovani rimangono un serio problema. Questo non cambia con il cognome del Presidente del Consiglio.

Nonostante le tante dichiarazioni sull’importanza dei giovani all’inizio del mandato di Enrico Letta, le misure per affrontare la disoccupazione giovanile sono purtroppo rimaste in secondo piano.

Giovani Italiani Bruxelles aveva chiesto al Presidente Letta lo scorso giugno 2013 di realizzare politiche concrete per i giovani presentadogli una lettera aperta che chiedeva misure urgenti e una risposta immediata da parte delle istituzioni.

Nonostante le misure proposte dal governo nel 2013 -come il ‘Piano Giovani’ – non si è vista alcuna inversione di tendenza: nessun freno alla disoccupazione giovanile stando agli ultimi dati. Secondo quelli pubblicati oggi dalla BCE, infatti, l’Italia è tra i primi paesi Europei in classifica per il tasso di disoccupazione giovanile che sfiora ormai il 41%.

Rinnoviamo il nostro appello affinché le politiche giovanili non cadano nel dimenticatoio.

Proposte di Giovani Italiani Bruxelles:

1. Un investimento nell’istruzione e nella ricerca

  • Rimettere al centro della politica la scuola e l’università con investimenti pubblici e standard di qualità in linea con la media europea
  • Rendere lo studio un diritto accessibile a tutti
  • Un impegno per investire in ricerca ed innovazione

2. Formazione e ingresso nel mondo del lavoro

  • Orientamento e formazione – creare un legame piú forte tra scuola e mondo del lavoro
  • Regolamentazione di stage e apprendistato
  • Riforma ordini professionali

3. Incentivi all’assunzione dei giovani

  • Chiediamo agevolazioni fiscali per l’assunzione dei giovani a tempo indeterminato
  • No all’abuso dei contratti di lavoro atipici, come i contratti a progetto, usati per nascondere rapporti di lavoro subordinati

4. Accesso agevolato al credito

  • Sostenere i giovani imprenditori e lavoratori autonomi

5. Esercizio del diritto di voto all’estero

  • Riformare l’attuale legge che esclude dal diritto di voto gli italiani che si trovano temporaneamente all’estero per motivi di studio o lavoro
  • Prevedere la possibilità di esercizio del diritto di voto presso le sedi diplomatiche Italiane, per corrispondenza o per delega
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