La risposta alla crisi in 140 caratteri?

1077966_491899940898655_528740123_n

La crisi passa anche attraverso il web: sempre piu’ ragazzi spendono energie, tempo e risorse alla ricerca di un’offerta di lavoro, di stage, che normalmente richiede ore spese davanti al computer a selzionare quella che possa essere piu’ adatta al proprio profilo. Segue cosi’ l’invio di centinaia di email ad altrettante aziende, organizzazioni o uffici pubblici nella speranza che queste non vengano cestinate.

Alla frustrazione dovuta ad una risposta che tarda sempre più ad arrivare, si aggiunge la crisi economica che ha provocato una situazione stagnante ed un accesso al lavoro ormai bloccato, ovvero il piu’ grande problema a cui molti giovani devono far fronte una volta terminati gli studi. Come fare per superare tutti questi ostacoli e far sentire la propria voce? C’è qualcuno che dall’Italia non si da per vinto; i ragazzi ora inviano il loro CV con un tweet, o meglio 10 tweets. Pratica gia’ ampiamente diffusa negli Stati Uniti con l’hashtag #twesume con cui gli utenti riassumono in un tweet le loro principali competenze, ora l’idea arriva anche in Italia e nasce cosi “@Cvin10Tweet!”, 10 tweet ciascuno rigorosamente di 140 caratteri in cui vengono messe in luce le principali competenze ed esperienze professionali.

In Italia l’idea arriva grazie a Lucia, giovane laureata con una buona esperienza professionale alle spalle e attualmente in ricerca di impiego. Lucia ci racconta che, stanca di mandare email con curriculum e lettere di presentazione spesso rimaste senza risposta, si e’ domandata in quale altro modo avrebbe potuto far girare il suo CV: “considerando la massiccia presenza di aziende, enti pubblici, università sul web perché non dare maggiore visibilità alle proprie esperienze e competenze, utilizzando un social media mainstream? Ho pensato così a Twitter”. Ci dice di aver scelto Twitter per la sua immediztezza e per l’estrema sintesi del messaggio che permette di farsi conoscere e creare interesse nel lettore senza necessariamente passare attraverso un Curriculum formale. Questa idea cosi’ originale e spontanea è piaciuta a molti e il suo account su Twitter ha raggiunto in pochi giorni un buon numero di followers, attirando anche l’attenzione dei media online. Stiamo assistendo insomma ad un cambiamento di tendenza e all’inizio di un fenomeno che, vista la forte crisi che ha colpito sopratutto i giovani, potrà forse prendere piede anche in Italia.

Alla nostra domanda se l’inziativa stia dando risultati attesi, Lucia risponde: “al momento solo commenti positivi per l’idea, ma nessuna offerta”. A noi non resta che farle un grosso in bocca al lupo.

Advertisements

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...