Blog: Un campanello d’allarme per la “generazione perduta”

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Quattro giorni dopo le elezioni italiane dello scorso febbraio, un nuovo record è stato superato nella terza economia dell’Eurozona: la disoccupazione giovanile ha raggiunto il tasso più alto dal 1992, da quando cioè esistono statistiche Istat a questo proposito. Più di un terzo (il 38,7%) dei giovani italiani si trova attualmente senza impiego[i] e il dato è ancora più scoraggiante al Sud, dove i giovani disoccupati sono quasi il 50%.

Purtroppo non sorprende che milioni di giovani[ii]  siano già emigrati all’estero e che siano sempre più quelli che considerano l’idea di lasciare il Paese in un prossimo futuro. A differenza dell’emigrazione del passato, molti di coloro che partono dall’Italia al giorno d’oggi sono giovani altamente qualificati e perciò si sta verificando la più intensa fuga di cervelli che il Paese abbia mai conosciuto.

Ma non sono solo i “cervelli” a fuggire. Laureati o no, i giovani che vogliono realizzarsi  stanno lasciando l’Italia in massa. Questo fenomeno ha spinto alcuni politici e giornalisti a dipingere la gioventù di oggi come una “generazione perduta”. In realtà sono gli stessi protagonisti del mondo politico italiano ad essersi “persi”. Continuiamo ad assistere anche dopo le elezioni alla solita politica fatta di attacchi personali, molta retorica e poca azione. E i giovani sembrano essere l’ultima delle preoccupazioni dei politici.

Lamentele a parte, un numero sempre più alto di giovani italiani prova il desiderio di cambiare in meglio il proprio Paese.

Potrebbero i giovani italiani, quelli all’estero insieme a quelli in Italia, collaborare per rendere le loro preoccupazioni una priorità politica?

La prima sfida è tra i giovani stessi.

C’è un esercito di “lamentoni” e cinici professionisti che attaccano e denunciano la situazione senza proporre soluzioni. Lamentarsi può sfogare frustrazioni o garantire ad alcune persone 15 minuti di celebrità, ma non farà nulla per apportare un cambiamento alla loro situazione.

Dalla nostra esperienza, abbiamo visto come dei giovani come tanti altri, sconosciuti e senza finanziamenti, siano riusciti a ritagliarsi una voce in un breve lasso di tempo. Prima delle elezioni politiche un gruppo di giovani stagisti, studenti universitari, disoccupati e professionisti, ha creato il gruppo‘Giovani Italiani Bruxelles’ con l’obiettivo di sviluppare una campagna di sensibilizzazione sulle questioni giovanili.

Iscritti nelle liste elettorali della circoscrizione estero, abbiamo avuto l’opportunità di conoscere i candidati di tutti i partiti politici. Abbiamo seguito la loro campagna elettorale e li abbiamo incontrati direttamente durante svariati dibattiti pre-elettorali che si sono tenuti in Belgio. Non ci siamo limitati a fare presenti i problemi della nostra generazione, ma abbiamo anche sviluppato alcune proposte per non arrivare a mani vuote e dimostrare il nostro impegno e voglia di cambiamento.

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Il nostro #AppelloGiovane chiede al futuro governo di concentrarsi su cinque settori chiave: investimento nell’istruzione e nella ricerca, migliore formazione e accesso al mercato del lavoro, incentivi ad assumere i giovani, migliore accesso al credito e riforma del diritto di voto per i giovani. E’ ancora presto per un bilancio, il gruppo infatti è attivo da soli due mesi, ma la risposta finora è stata molto positiva. Sempre più persone vogliono partecipare ai nostri incontri settimanali, e persino Bill Emmott ci sta dando uno spazio sul suo blog!

Siamo convinti che ci sia un’intera generazione di giovani italiani – e non solo – motivati che vogliono un Paese più giusto per i propri figli, giovani che dovrebbero contribuire con il proprio talento e muoversi insieme per un’Italia migliore.

Questo è il nostro appello alla collaborazione.

Nel mese di Maggio organizzeremo un evento al Parlamento europeo per discutere apertamente – giovani, politici ed esperti – sulle misure concrete necessarie a combattere la disoccupazione giovanile. Sarebbe forse più opportuno che questa discussione si svolgesse a Palazzo Chigi, ma questo è ciò che siamo riusciti a ottenere. E ‘un inizio.

Speriamo di entrare in contatto con coloro che vogliono collaborare per dare ai giovani una voce forte e rappresentativa sul futuro dell’Italia.

Email: giovani.bruxelles@gmail.com

Facebook: http://www.facebook.com/giovaniitalianibruxelles

Twitter: @giovanibxl


[i] http://www.infooggi.it/articolo/disoccupazione-giovanile-al-387/37964/window.open(this.href,’_blank’

[ii] http://economia.panorama.it/Lavoro-sono-almeno-2-milioni-i-giovani-italiani-in-fuga-all-estero

Questo blog e’ stato pubblicato il 20 Marzo sul sito di Girlfriend in a Coma: http://girlfriendinacoma.eu/it/?lang=it

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